Lazio, parla Lupi: “Abbiamo dimostrato di poter competere con chiunque. Ora trasformiamo quanto imparato in risultati”
Dopo aver raccontato il lavoro del settore giovanile e il percorso della formazione femminile, il nostro viaggio all’interno del mondo Lazio C5 si chiude con la prima squadra maschile e con le parole del capitano Jacopo Lupi. Una stagione vissuta a lungo con lo sguardo rivolto verso la zona playoff, sfumata soltanto nelle battute finali, ma nella quale i biancocelesti hanno mostrato qualità offensive e la capacità di confrontarsi con qualsiasi avversario.
Tra il rammarico per alcuni punti lasciati per strada, il momento di difficoltà seguito all’eliminazione in Coppa e la compattezza mostrata dal gruppo nei passaggi più complicati dell’anno, Lupi ripercorre il cammino della Lazio e guarda già al nuovo corso, con la volontà di trasformare quanto costruito nella scorsa stagione in risultati concreti.
Di seguito l’intervista completa
La stagione della Lazio si è chiusa con l’ottavo posto in Serie A2 Élite e 45 punti conquistati, a pochi passi dalla zona playoff. Che bilancio fai del percorso compiuto dalla squadra nel corso dell’annata?
È stata una stagione con tanti aspetti positivi, ma anche con un po’ di rammarico. Abbiamo dimostrato di poter competere con chiunque e siamo rimasti in corsa per i playoff fino alle ultime giornate. Purtroppo ci sono mancati alcuni punti nelle partite chiave, quelle che fanno davvero la differenza in un campionato così equilibrato. Resta comunque la consapevolezza di aver costruito un gruppo unito, che ha sempre lavorato con serietà e che ha gettato basi importanti per il futuro.
Con 131 reti realizzate avete chiuso la regular season con il secondo miglior attacco del campionato. Quanto è stato importante questo aspetto nel vostro percorso e cosa, invece, è mancato per riuscire a fare l’ultimo passo verso i playoff?
Avere uno dei migliori attacchi del campionato è sicuramente motivo di orgoglio e dimostra la qualità offensiva della squadra. Siamo sempre riusciti a creare tanto e a proporre un gioco coraggioso. Allo stesso tempo, però, credo che per raggiungere i playoff sia mancata un po’ più di continuità e una fase difensiva piu solida soprattutto nella gestione di alcune partite. In un campionato del genere bastano pochi episodi per fare la differenza e noi, in alcuni momenti, non siamo riusciti a portare dalla nostra quei dettagli che avrebbero cambiato la classifica.
Ogni stagione è caratterizzata da momenti che ne indirizzano il cammino. Guardandovi indietro, c’è una partita, un episodio o un periodo che, secondo te, racconta meglio il carattere della squadra?
Più che una singola partita, penso al periodo in cui abbiamo affrontato diverse difficoltà tra infortuni e assenze. In quel momento il gruppo ha dimostrato grande compattezza, senza cercare alibi. Chi è stato chiamato in causa ha sempre dato il massimo e questo è uno degli aspetti di cui vado più fiero. È lì che si è visto il vero carattere della Lazio: una squadra che non ha mai smesso di lottare e di credere nei propri obiettivi. Negativamente invece, penso che la svolta della stagione sia stata la sconfitta in coppa con il Giovinazzo, dopo quella partita ho come sentito che qualcosa si fosse rotto. Sicuramente dobbiamo ripartire da come abbiamo finito e lavorare di più soprattutto a livello mentale per poter “combattere” i momenti negativi della stagione.
L’estate ha aperto un nuovo capitolo con l’arrivo di Daniele Chilelli sulla panchina della prima squadra. Con quale spirito il gruppo guarda alla prossima stagione e quali basi vi portate dietro dall’annata appena conclusa?
C’è tanto entusiasmo e tanta voglia di ripartire. Ogni nuovo allenatore porta idee, stimoli e un’identità diversa, e il gruppo è pronto a mettersi a disposizione per iniziare questo percorso nel migliore dei modi. Della scorsa stagione ci portiamo dietro la consapevolezza del nostro valore e la fame per un traguardo che ci è sfuggito di poco. L’obiettivo è trasformare quanto imparato in risultati concreti, lavorando con umiltà e determinazione fin dal primo giorno di preparazione.
Consapevolezza di quanto fatto, ma anche lucidità nell’individuare ciò che è mancato. Dalle parole di Lupi emerge una Lazio che vuole ripartire proprio dagli insegnamenti della scorsa stagione, lasciandosi alle spalle i momenti nei quali qualcosa si è inceppato e facendo della continuità uno dei punti centrali del nuovo percorso.
Con l’inizio di un nuovo ciclo tecnico alle porte, il capitano biancoceleste indica così la strada: mantenere l’identità e la compattezza costruite dal gruppo, aggiungendo quella solidità e quella forza mentale necessarie per trasformare una stagione vissuta a ridosso delle posizioni più importanti in un ulteriore passo in avanti.
Termina qui l’intervista a Jacopo Lupi e si chiude anche la nostra analisi sul mondo Lazio C5 che ringraziamo per l’opportunità e disponibilità.
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Crediti foto: Lazio C5