Lazio, il bilancio del settore giovanile di Andrea Colaceci: “I trofei sono il coronamento di un percorso”
La stagione 2025/26 del settore giovanile della Lazio resterà tra le più importanti della storia recente del club. Gli Scudetti conquistati da Under 15 e Under 17, i titoli regionali e la Coppa Lazio Under 17 raccontano solo una parte di un percorso costruito sulla crescita dei giovani e sulla valorizzazione del vivaio. A tracciare il bilancio dell’annata è il responsabile del settore giovanile biancoceleste Andrea Colaceci che ai nostri microfoni ripercorre i successi e gli obiettivi raggiunti dentro e fuori dal campo.
Di seguito l’intervista completa.
La stagione del settore giovanile della Lazio si è chiusa con risultati straordinari, tra gli Scudetti conquistati da Under 15 e Under 17, i titoli regionali e la Coppa Lazio Under 17. Che bilancio fai del percorso compiuto dalle vostre squadre nel corso dell’annata?
Il bilancio non può che essere estremamente positivo, ma sarebbe riduttivo fermarsi ai trofei conquistati.
Vincere due Scudetti con Under 15 e Under 17, insieme ai titoli regionali e alla Coppa Lazio, rappresenta sicuramente un motivo di grande orgoglio, ma soprattutto il coronamento di un percorso iniziato anni fa, fondato sulla programmazione, sulla crescita dei ragazzi e sulla condivisione di una precisa metodologia di lavoro.
Accanto ai successi sportivi, c’è un altro aspetto che considero altrettanto importante: anche in questa stagione siamo riusciti a dare continuità nell’inserimento di diversi ragazzi del nostro settore giovanile nel percorso della prima squadra.
Questo dimostra che il lavoro svolto nelle categorie giovanili non è finalizzato esclusivamente alla vittoria, ma soprattutto alla formazione di giocatori pronti per affrontare il livello superiore.
Come responsabile del settore giovanile, credo che questo sia il vero significato del nostro lavoro: vincere è una grande soddisfazione ma riuscire a costruire un percorso che accompagni i ragazzi fino alla prima squadra è il risultato più importante.
Per questo considero questa stagione il coronamento di un progetto che sta dando continuità sia nei risultati che nella valorizzazione dei nostri giovani.
Allenare contemporaneamente Under 15, Under 17 e Under 19 significa confrontarsi ogni giorno con esigenze e fasi di crescita differenti. Quanto è stato stimolante accompagnare i ragazzi in questo percorso durante la stagione?
È stato estremamente stimolante, ma ci tengo a sottolineare un aspetto fondamentale: tutto il lavoro che viene svolto nelle varie categorie è il frutto di uno staff di altissimo livello. Non potrei mai pensare di gestire un progetto così articolato in autonomia. Credo profondamente nella condivisione delle idee, nel confronto quotidiano e nella collaborazione tra tecnici. Sono convinto che solo lavorando insieme si possa ambire a risultati importanti e costruire qualcosa di duraturo.
I due denominatori comuni del nostro lavoro sono la comunicazione e la condivisione. La comunicazione tra lo staff e con i ragazzi è costante, così come la trasparenza nel rapporto con loro. Cerchiamo di responsabilizzarli fin da giovani, facendoli partecipare al percorso di crescita con maturità perché questo rappresenta il primo vero passo verso il mondo dei grandi.
Dal punto di vista tecnico, invece, il nostro obiettivo è quello di preparare i ragazzi all’apertura delle porte della prima squadra. Per questo motivo, il livello di intensità e di richiesta durante gli allenamenti è volutamente molto elevato. Cerchiamo di formare giocatori autonomi, capaci di prendere decisioni e di interpretare il gioco con personalità. Il lavoro che proponiamo non vuole semplicemente rispecchiare quello di un settore giovanile, ma avvicinarsi il più possibile agli standard della prima squadra, se non addirittura anticiparli sotto alcuni aspetti. È questa mentalità che permette ai ragazzi, quando arriva il momento, di affrontare il salto di categoria con maggiore consapevolezza e con gli strumenti necessari per competere ad alto livello.
Al di là dei trofei conquistati, quali aspetti ti hanno dato maggiore soddisfazione nel lavoro svolto con i gruppi durante l’anno e quali segnali ti fanno pensare che il percorso intrapreso sia quello giusto?
La soddisfazione più grande è aver visto crescere i ragazzi come persone prima ancora che come giocatori.
Abbiamo costruito gruppi uniti, nei quali il senso di appartenenza è diventato un valore quotidiano.
Ho visto ragazzi aiutarsi nei momenti difficili, sacrificarsi l’uno per l’altro e affrontare le sfide sempre con grande umiltà.
Dal punto di vista tecnico mi rende orgoglioso il fatto che le nostre squadre abbiano sempre cercato di proporre un futsal propositivo, coraggioso e riconoscibile, indipendentemente dall’avversario.
I segnali che confermano la bontà del lavoro sono tanti: la crescita individuale dei giocatori, il miglioramento costante durante l’anno, la capacità di affrontare le difficoltà senza perdere identità e la maturità dimostrata nelle partite decisive.
Quando vinci mantenendo i tuoi principi e formando giocatori migliori, significa che stai lavorando nella direzione giusta.
La stagione si è conclusa con risultati importanti per il settore giovanile della Lazio. Da quali basi ripartirete per continuare il percorso di crescita nella prossima annata?
Ripartiremo dagli stessi valori che ci hanno portato fino a qui: lavoro, organizzazione, umiltà e voglia di migliorarsi ogni giorno.
Nel settore giovanile non bisogna mai sentirsi arrivati. Ogni stagione ricomincia da zero e presenta nuove sfide.
L’obiettivo sarà continuare ad alzare il livello della qualità degli allenamenti, della formazione dei nostri tecnici e della crescita individuale dei ragazzi.
Vogliamo che ogni giovane che indossa questa maglia trovi un ambiente capace di accompagnarlo nel proprio percorso sportivo e umano.
I trofei rappresentano una bellissima gratificazione, ma il vero successo sarà continuare a vedere ragazzi pronti per il futuro, sia nel futsal che nella vita.
Si conclude qui la nostra intervista ad Andrea Colaceci che ringraziamo per la disponibilità. L’approfondimento dedicato alla stagione della Lazio proseguirà nei prossimi giorni con una nuova intervista. La parola passerà a Sara Conticelli, che analizzerà il percorso dell’Under 19 e della prima squadra femminile
Crediti Foto: Lazio C5