Dentro la Prata Futsal Cup: intervista a Oscar Spatafora
La prima Prata Futsal Cup (4 e 5 Luglio) è andata in archivio con un bilancio positivo. Ai nostri microfoni, l’organizzatore Oscar Spatafora racconta come è nato il progetto e cosa rappresenta questo torneo.
Di seguito l’intervista completa
Com’è nata l’idea di realizzare la Prata Futsal Cup e quanto è stato tosto organizzarla?
L’idea nasce da un desiderio che avevo da tempo: organizzare un vero torneo di futsal sul parquet, in quella che per me è sempre stata casa, un campo dove gioco ancora oggi e al quale ho dedicato più di 17 anni della mia vita sportiva.
In Friuli ci sono pochi tornei dedicati al futsal giocati su parquet e il mio obiettivo era proprio quello di creare qualcosa che potesse valorizzare questo sport, farlo conoscere di più e, nel tempo, alzare sempre di più il livello della manifestazione.
Allo stesso tempo, però, volevo che fosse un torneo aperto, capace di coinvolgere anche chi non pratica abitualmente futsal o chi magari non si sente all’altezza di mettersi in gioco. Volevo dare a tutti la possibilità di vivere un’esperienza diversa, dentro un contesto vero, organizzato e dedicato al futsal.
Essendo la prima edizione, non sapevo esattamente a cosa sarei andato incontro. Avevo però un obiettivo chiaro: riuscire a realizzarla nel miglior modo possibile. L’organizzazione è partita almeno due mesi prima ed è stata intensa, con tanti pensieri, decisioni da prendere e la volontà di ridurre al minimo gli errori.
Ci sono stati momenti di stress, paura e confusione, ma anche tanta determinazione. La cosa più importante era creare un evento bello per tutti, far sentire le persone a proprio agio e lasciare un ricordo positivo.
Fortunatamente non sono stato solo in questo percorso. Un grande aiuto è arrivato da Riccardo Nicolae, Federico Verdicchio e Davide Zecchinello, che hanno contribuito in modo importante all’organizzazione del torneo. Con loro abbiamo condiviso idee, problemi, soluzioni e tanti momenti di preparazione che sono stati fondamentali per arrivare pronti all’evento.
Tante partite e bei momenti hanno segnato questa prima edizione. C’è un momento in particolare di queste due giornate che ti ha segnato particolarmente?
Una delle soddisfazioni più grandi è stata vedere in campo realtà e livelli completamente diversi: dalle partite più amatoriali fino a sfide di altissimo livello, con protagonisti anche giocatori di Serie A2 Élite e Serie A di Calcio a 5.
Mi ha colpito soprattutto il coraggio di alcune squadre che, magari sulla carta partivano con meno aspettative, ma hanno deciso comunque di mettersi in gioco senza paura. Penso alle squadre amatoriali, ma anche ai ragazzi dell’Under 19, che hanno dimostrato carattere, voglia di esserci e grande spirito.
Un altro momento che mi ha segnato è stato vedere la tribuna piena già alla prima edizione, con tante persone presenti a guardare, sostenere le squadre e vivere il futsal. Per me è stato davvero emozionante, perché significava vedere concretamente quello che avevamo provato a costruire.
Poi ci sono stati anche i ringraziamenti ricevuti da giocatori e arbitri, persone contente di aver avuto la possibilità di partecipare a questa esperienza. Sono piccoli momenti, ma fanno capire che il lavoro fatto è arrivato nel modo giusto.
Pensando al futuro, pensi che la Prata Futsal Cup possa diventare un appuntamento fisso dell’estate? C’è un traguardo o sogno che vorresti trasformare in realtà per questo progetto?
Abbiamo ricevuto molti feedback positivi e questo ci fa sicuramente piacere. Allo stesso tempo stiamo raccogliendo anche le osservazioni e le critiche, perché sono fondamentali per migliorarci anno dopo anno.
Non si può programmare tutto il futuro, ma sicuramente c’è la volontà di lavorare per una seconda edizione della Prata Futsal Cup, cercando di fare ancora meglio.
Un traguardo c’è: riuscire, nel tempo, a portare in questo torneo anche giocatori di livello nazionale. Magari serviranno diverse edizioni, ma quando hai un obiettivo chiaro, lavori seriamente e hai le persone giuste al tuo fianco, tutto può diventare possibile.
Ci tengo infine a ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita di questa prima edizione: chi ha aiutato nell’organizzazione, le squadre, gli arbitri, gli sponsor e tutte le persone presenti in tribuna. Senza il supporto di tutti, un evento così non sarebbe stato possibile.

Termina qui l’intervista con Oscar. La Casa del Futsal ringrazia Oscar Spatafora e Davide Zecchinello per la disponibilità nel aver condiviso con noi il dietro le quinte della prima edizione della Prata Futsal Cup.